Drone in stazione per cantieri e grandi siti
Una stazione automatica DJI Dock 4, quella che il settore chiama «drone in a box», resta sul cantiere o sul sito, e il drone Matrice 5TD si alza quando serve, pilotato da remoto. Di giorno segue l’avanzamento dei lavori con rilievi ripetuti e foto datate per la committenza e la direzione lavori. A cantiere chiuso vola per la sicurezza con l’istituto di vigilanza, dove l’autorizzazione del sito lo consente. Per cominciare, i rilievi li facciamo con il pilota sul posto; la stazione arriva nei cantieri lunghi, dove ci sono corrente e rete.
Quando conta avere il drone sul cantiere
Le foto fatte da terra raccontano un punto e un giorno. Il drone rifà lo stesso volo a ogni passaggio e mette in fila tutto il cantiere, data per data.
Due lavori, un solo drone
Ogni volo dalla stazione, per i rilievi o per la sicurezza, è seguito da un pilota remoto qualificato, che può riprendere i comandi in qualsiasi momento. Il servizio è pensato per le imprese EPC che costruiscono i grandi impianti fotovoltaici e agrivoltaici, per i general contractor di grandi opere e infrastrutture, per i poli logistici e le aree industriali; le cave le valutiamo caso per caso.
Il monitoraggio del cantiere
Con il pilota sul posto, prima che arrivi la stazione e nei cantieri più brevi: ortofoto, modello del terreno, volumi e foto datate. Con la stazione, a regime: lo stesso volo alla stessa ora, foto e ortofoto datate e il confronto con il passaggio precedente; i volumi e i rilievi di maggiore accuratezza restano al pilota.
La sicurezza a cantiere chiuso
La sicurezza si fa con un istituto di vigilanza autorizzato dal Prefetto, quello che vi segue già o uno che individuiamo insieme: con l’istituto firmiamo un accordo tecnico su voli, video e procedure. Quando il cantiere è chiuso, il drone fa voli programmati lungo il perimetro secondo il piano dell’istituto e, dove l’autorizzazione del sito lo consente, vola anche di notte e si alza su allarme della recinzione o delle telecamere. Il video visibile e termico arriva in diretta alla centrale dell’istituto: sono le sue guardie giurate a valutare e a decidere se mandare la pattuglia. A noi restano la stazione, il drone e il volo.
Che cosa ricevono l’impresa e la committenza
- Un’ortofoto datata a ogni passaggio e il confronto con il passaggio precedente, sulla stessa mappa.
- I volumi di scavi, riporti e cumuli fra due date, con il metodo di calcolo e l’accuratezza dichiarati.
- Il rilievo sovrapposto al progetto, per vedere gli scostamenti prima che costino.
- Foto datate e georeferenziate, a supporto del SAL.
- Un rapporto in PDF da girare alla committenza, e i file per i vostri programmi CAD e GIS.
- A fine lavori, il rilievo finale dello stato dei luoghi, utile per l’as built e il collaudo.
La stazione sul cantiere: DJI Dock 4 con Matrice 5TD
Fra un volo e l’altro il drone resta al riparo nella stazione, che lo ricarica e gli cambia la batteria da sola: il cambio dura meno di 25 secondi, e in meno di 45 secondi dall’atterraggio il drone può ripartire. La stazione è protetta dalla polvere e dai getti d’acqua (IP56) e lavora da −40 a 50 °C. Il Matrice 5TD ha una camera grandangolare per le foto dall’alto, uno zoom per i dettagli e una termocamera radiometrica da 1280 × 1024 pixel; con la stazione e il paracadute rientra nelle classi UE C5 e C6. Se il drone esce dall’area autorizzata, un recinto virtuale ferma il volo, che si può anche interrompere da remoto.
Il punto lo scegliamo nel sopralluogo: dove il cantiere dura abbastanza e ci sono corrente e rete, in un’area recintata e lontana dalle piste dei mezzi. La stazione è nostra: la monta, la collauda e a fine lavori la smonta un tecnico autorizzato DJI, che torna anche per la manutenzione periodica, compresa nel servizio e organizzata da noi; vicino al mare o agli impianti chimici il costruttore la chiede ogni tre mesi. Custodia e copertura dei danni le scriviamo nella proposta.
Dati del costruttore.
Come si avvia il monitoraggio del cantiere
Si comincia con il pilota sul posto; per la stazione contano i tempi delle autorizzazioni.
| Fase | Che cosa succede | Quando |
|---|---|---|
| 1. Sopralluogo | Spazio aereo e zone geografiche, area e durata del cantiere, cronoprogramma, copertura della rete, posizione possibile della stazione, alimentazione, sistemi di sicurezza già presenti. | Prima della proposta |
| 2. Rilievi con il pilota | I rilievi periodici partono con il pilota sul posto e il drone più adatto al cantiere: ortofoto, modello del terreno, volumi, foto datate. Fino all’accordo o all’autorizzazione per i lavoratori si vola a lavori fermi. | Dalla firma, dove le regole di volo del sito lo consentono |
| 3. Autorizzazioni | L’autorizzazione operativa ENAC in categoria specifica per la stazione sul vostro sito la chiediamo noi. Per i lavoratori serve l’accordo sindacale o l’autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro, chiesta dal datore di lavoro: la documentazione tecnica la prepariamo noi. Il contratto di vigilanza lo firmate con l’istituto. | Dopo la firma: di norma alcuni mesi, di più vicino ai centri abitati e agli aeroporti |
| 4. Installazione | Un tecnico autorizzato DJI monta e collauda la stazione nel punto scelto. Base, linea elettrica dedicata, messa a terra e rete sono a vostro carico, su nostre indicazioni. | Alla consegna della stazione, dopo l’accordo o l’autorizzazione per i lavoratori |
| 5. Servizio dalla stazione | Voli programmati per l’avanzamento dei lavori, rilievi ripetuti e rapporti; a cantiere chiuso, voli di sicurezza con l’istituto, dove l’autorizzazione del sito lo consente; manutenzione periodica della stazione. | Con l’autorizzazione ENAC rilasciata |
I tempi del vostro sito li scriviamo nella proposta.
Chi fa che cosa
Il drone misura e vede. Decidono le persone: la direzione lavori sul cantiere, le guardie giurate sulla sicurezza.
| Drone Dynamics | Istituto di vigilanza | Voi |
|---|---|---|
| Rilievi, elaborazione e rapporti | Contratto di vigilanza con voi | Cronoprogramma, progetto e accesso al cantiere |
| Stazione e drone, che restano nostri | Visione del video e gestione degli allarmi | Area per la stazione, linea elettrica e rete |
| Installazione e manutenzione con il tecnico autorizzato DJI | Intervento delle guardie giurate | Accordo sindacale o autorizzazione dell’Ispettorato per i vostri lavoratori |
| Autorizzazione ENAC e conduzione dei voli | Rapporti con le forze dell’ordine | Informativa e cartelli, con i modelli che vi diamo |
| Documentazione tecnica per privacy e lavoro | Informazione alle altre imprese del cantiere |
Lavoratori e privacy
In un cantiere lavorano molte persone, spesso di imprese diverse. Per questo la stazione si installa solo dopo l’accordo sindacale o l’autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro, come chiede l’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori: la chiede il datore di lavoro titolare del trattamento, e la documentazione tecnica la prepariamo noi. I rilievi con il pilota possono partire prima dell’accordo se si vola a lavori fermi, quando nell’area di volo non lavora nessuno; per riprendere le lavorazioni in corso passano anche loro dall’accordo o dall’autorizzazione.
Le immagini servono all’avanzamento dei lavori e alla sicurezza a cantiere chiuso, e solo a questo: lo scriviamo nei contratti. I rilievi restano come documentazione del cantiere, con le persone non riconoscibili o oscurate, e vi arrivano dopo l’elaborazione. Il video dei voli di sicurezza lo vede la centrale dell’istituto; le registrazioni si conservano per pochi giorni e si cancellano da sole, e ogni accesso resta tracciato. Il rilevamento automatico segnala persone e veicoli alla centrale dell’istituto, senza riconoscimento facciale.
Il volo resta dentro il perimetro del cantiere, e le aree esterne si escludono dalle riprese o si oscurano. Voi siete titolari del trattamento; l’istituto e noi siamo responsabili, con accordi scritti, e la valutazione d’impatto la prepariamo con voi.
Grandi siti: logistica, aree industriali e cave
Lo stesso servizio vale per i grandi siti senza cantiere, come i poli logistici e le aree industriali. Di giorno il drone rileva lo stato di piazzali, aree di stoccaggio e viabilità interna; quando il sito è chiuso vola per la sicurezza con l’istituto di vigilanza, dove l’autorizzazione del sito lo consente. Nelle aree industriali si vola con i permessi del gestore e fuori dalle zone ATEX. Nelle cave, su valutazione, ripetendo lo stesso volo si misurano i volumi estratti fra due date. In tutti questi siti, dove lavorano persone, la stazione si installa dopo l’accordo o l’autorizzazione per i lavoratori; spazio aereo e autorizzazioni di volo si verificano sito per sito, nel sopralluogo.
Domande frequenti
Serve un pilota sul cantiere?
All’inizio sì: i rilievi li fa il pilota sul posto, con il drone più adatto al cantiere, nei giorni concordati. Con la stazione, a regime, il pilota remoto segue ogni volo a distanza. Per volare così serve un’autorizzazione operativa ENAC in categoria specifica, che chiediamo noi per il vostro sito.
Che differenza c’è con una webcam di cantiere?
La webcam riprende il cantiere da un punto fisso, ed è utile per il time-lapse. Il drone lo copre tutto dall’alto e lo misura: ortofoto, modello del terreno, volumi, confronto con il progetto. Le due cose stanno bene insieme.
Ogni quanto si vola?
La cadenza la fissiamo con voi sul cronoprogramma: di solito è regolare, e in più si vola prima di ogni SAL o dopo un evento. Con la stazione si vola senza organizzare la trasferta.
Quanto sono precisi i volumi?
Dipende da quota, sovrapposizione delle foto e inquadramento del rilievo, che facciamo con la nostra base RTK e con punti a terra battuti in campo. L’accuratezza la verifichiamo su punti di controllo indipendenti e la scriviamo nel rapporto, insieme al metodo di calcolo.
E se ci serve un rilievo solo?
Lo facciamo con il pilota. Strumenti, consegne e verifica dell’accuratezza sono descritti nella pagina dei rilievi LiDAR e della topografia; questa pagina parla del monitoraggio del cantiere nel tempo, passaggio dopo passaggio.
Dove si può volare?
Lo dicono lo spazio aereo, le zone geografiche e quello che c’è intorno al cantiere: persone, case, strade. Lo verifichiamo nel sopralluogo, sito per sito, prima della proposta. Nei cantieri estesi, lontani dai centri abitati e fuori dalle zone geografiche con restrizioni, i rilievi con il pilota possono partire subito; vicino ai centri abitati e agli aeroporti valutiamo caso per caso, con tempi più lunghi.
Il drone interferisce con le lavorazioni?
Il piano di volo lo concordiamo con l’impresa e con il coordinatore per l’esecuzione dei lavori: tiene conto di gru, mezzi e orari. Dove serve, i passaggi si fanno prima che inizino le lavorazioni o a lavori fermi.
E se nel cantiere lavorano più imprese?
Succede quasi sempre. Chi deve chiedere l’accordo o l’autorizzazione lo chiariamo con voi e con l’Ispettorato, prima dell’installazione. Le altre imprese ricevono informativa e cartelli, e nei contratti scriviamo che le immagini servono solo all’avanzamento dei lavori e alla sicurezza a cantiere chiuso.
Chi vede le immagini?
I rilievi li vedete voi e chi indicate voi, per esempio la committenza e la direzione lavori. Il video dei voli di sicurezza lo vede la centrale dell’istituto di vigilanza, per la privacy e per le regole sulla vigilanza privata.
Vola anche di notte?
Può farlo, per i voli di sicurezza con l’istituto, con la termocamera e la camera per la visione notturna, se l’autorizzazione ENAC del sito lo prevede: la chiediamo anche per il volo notturno. I rilievi per l’avanzamento si fanno di giorno.
E se il cantiere si sposta?
Nei cantieri lunghi e lineari, come strade e ferrovie, la stazione può seguire le fasi del lavoro: la smonta e la rimonta nel nuovo punto il tecnico autorizzato DJI. Se cambia l’area di volo, si aggiornano l’autorizzazione ENAC e, dove serve, l’accordo o l’autorizzazione per i lavoratori, che hanno i loro tempi. Nei tratti brevi e nelle fasi corte, i rilievi li fa il pilota sul posto.
E quando il cantiere fotovoltaico è finito?
Al collaudo facciamo la termografia fotovoltaica con drone, con il pilota sul posto. Poi la stazione può restare per l’esercizio, se il proprietario dell’impianto lo vuole: controlli termici, ispezioni semplificate e sicurezza con l’istituto, come nella pagina del drone in stazione per i grandi impianti fotovoltaici.
Richiedete il sopralluogo
Descriveteci il cantiere: vi richiamiamo di norma entro un giorno lavorativo. Vi diciamo che cosa possiamo misurare, da quando e con quale cadenza, e prepariamo la proposta, con una formula costruita sulle vostre esigenze.
Drone Dynamics S.r.l. è operatore UAS registrato ENAC.