Termografia di edifici e impianti industriali con drone

Le irregolarità termiche di un involucro edilizio si vedono dall’alto senza ponteggi e senza fermare l’attività: dispersioni, ponti termici, infiltrazioni d’aria, tracce di umidità su coperture e facciate. Sugli impianti industriali la stessa camera individua i componenti che si scaldano più dei loro omologhi, prima che diventino un guasto.

Operiamo secondo UNI EN ISO 6781-1:2023 per gli edifici, che ha sostituito la UNI EN 13187, e secondo i principi della ISO 18434-1 per macchine e impianti. Il dato è valido solo a certe condizioni: le dichiariamo prima di volare e le riportiamo nel rapporto.

Termogramma di un edificio: dispersioni termiche dalle finestre
Termografia edifici

Quando serve, e a chi

Amministratori e proprietàBollette che non tornano, muffe ricorrenti, condomini che chiedono conto del cappotto: l’indagine mostra dove il calore esce davvero.
Progettisti e impreseVerifica dell’opera prima del collaudo o alla fine della garanzia: posa dell’isolante, continuità del cappotto, serramenti.
Enti e patrimonio pubblicoScuole, uffici, palestre: una campagna sullo stesso protocollo dà una graduatoria di priorità fra più edifici.
Coperture e capannoniInfiltrazioni e accumuli d’acqua nei pacchetti di copertura si leggono dall’alto, senza salire e senza smontare.
Impianti e quadri elettriciConnessioni allentate, squilibri di fase, componenti a fine vita: si scaldano prima di cedere.
Meccanica e processoCuscinetti, motori, giunti, linee di vapore e scambiatori: anomalie termiche su macchine in esercizio.
Copertura piana di un edificio industriale ripresa dal drone

Le condizioni che rendono valido il dato

Una termografia fuori condizioni non è un dato: è un’immagine colorata. Sono i limiti fisici del metodo, e li rispettiamo:

  • Differenza di temperatura fra interno ed esterno sufficiente e stabile: registriamo l’andamento climatico delle 24 ore precedenti il rilievo, non solo le condizioni dell’istante.
  • Nessun irraggiamento solare diretto sulle superfici da esaminare: le superfici non devono essere state esposte al sole nelle ore immediatamente precedenti, altrimenti si misura il sole e non l’edificio.
  • Meteo documentato: temperature massime e minime, umidità relativa, vento, precipitazioni, nuvolosità. Vanno nel rapporto perché senza non è interpretabile.
  • Emissività e temperatura riflessa impostate per materiale e dichiarate: sono i parametri che spostano il numero, non un dettaglio.
  • Impianti sotto carico per le verifiche elettriche e meccaniche: un quadro spento non racconta niente.

Se le condizioni non ci sono, lo diciamo e si sposta il volo. È capitato e ricapiterà.

Verifica termografica di un quadro elettrico in esercizio

Che cosa consegniamo

  • Rapporto di ispezione termografica con termogrammi e immagine visibile appaiata, punto per punto;
  • parametri di misura dichiarati: strumento, emissività, temperatura riflessa, distanza, condizioni ambientali e loro andamento;
  • anomalie localizzate sulla pianta o sul prospetto, con descrizione e classe di priorità;
  • confronto fra elementi omologhi (stesse facciate, stesse fasi, macchine gemelle): è il criterio che rende un delta significativo;
  • relazione tecnica firmata da personale certificato UNI EN ISO 9712 Livello 2, metodo TT.

Per le campagne ripetute manteniamo lo stesso protocollo: stessi punti di ripresa, stessi parametri, stesse ore. Solo così due campagne si confrontano.

Chi firma il rapporto

Acquisizione del dato in campo con certificazione ITC Category I; scelta della tecnica, interpretazione dei risultati e firma del rapporto con certificazione RINA ISO 9712 Livello 2. Sono certificazioni delle persone, non dell’azienda: gli estremi sono riportati su ogni consegna. L’elenco completo è nella pagina Certificazioni.

ITC — Infrared Training CenterITC Category IAcquisizione del dato termografico in campo
RINARINA ISO 9712 Livello 2Firma del rapporto tecnico e della relazione
Termografia edifici

Che cosa non facciamo

  • Non misuriamo la trasmittanza né il livello di isolamento. La termografia degli edifici è un metodo qualitativo: rivela dove c’è un’irregolarità termica, non quanto vale U. Per quello servono altri strumenti (termoflussimetro) e altri tempi.
  • Non rilasciamo “certificazioni energetiche”. L’APE lo firma un certificatore abilitato: il nostro rapporto è un’evidenza tecnica che può accompagnarlo, non sostituirlo.
  • Non facciamo diagnosi strutturali. Una traccia termica non è una lesione: se serve, lo scrive il tecnico strutturista.
  • Non vediamo dentro i muri. La termografia legge le temperature superficiali: quello che c’è sotto si deduce, e la deduzione va verificata.
  • Non voliamo in condizioni che invalidano il dato pur di consegnare.
Termografia edifici

Domande frequenti

Quando si fa il rilievo?
Nella stagione e nell’orario in cui esiste una differenza di temperatura stabile fra interno ed esterno e le superfici non sono state scaldate dal sole. In pratica: mesi freddi, prime ore del giorno o dopo il tramonto.

Serve entrare nelle unità immobiliari?
Per la lettura dall’esterno no. Alcune anomalie si confermano però solo dall’interno: in quel caso lo diciamo e concordiamo gli accessi.

Vale anche per capannoni e coperture industriali?
Sì, ed è uno dei casi in cui il drone conviene di più: nessun ponteggio, nessuna salita in copertura, nessun fermo dell’attività.

Il rapporto è utile in contenzioso o in garanzia?
Un rapporto con parametri, condizioni e firma di un Livello 2 è un documento tecnico verificabile. Non decide la causa, ma è il tipo di evidenza che viene guardata.

Fate anche il fotovoltaico?
Sì, ma con norma e criteri propri: è la pagina Termografia di impianti fotovoltaici. Per la verifica antincendio FV c’è la pagina dedicata.

DJI Matrice 400

Richiedete un sopralluogo

Diteci che edificio o che impianto avete e che cosa dovete decidere. Vi diciamo se la termografia risponde a quella domanda, in quale stagione conviene farla e che cosa vi resta in mano.

Soluzioni integrate di rilievo, monitoraggio e analisi dati con droni e sensori

Drone Dynamics supporta enti pubblici, utility, industrie e operatori tecnici nelle attività di rilievo, monitoraggio e controllo del territorio attraverso l’impiego integrato di piattaforme UAV, payload specialistici e processi di analisi dati. L’obiettivo è trasformare i rilievi in evidenze tecniche georeferenziate utili a decidere meglio, intervenire prima e pianificare con maggiore precisione.